venerdì 16 settembre 2011

Il reality di Al Gore sul clima spiega la verità sulle catastrofi



Emanuele Bompan

STATI UNITI. Sul sito www.climaterealityproject.org il documentario prodotto dall’ex candidato alla Casa Bianca illustra i legami tra emergenze climatiche e ruolo dei gas serra.

Appena leggete questa notizia collegatevi subito a internet. Inizia un reality lungo 24 ore su scala globale. Protagonisti: la terra e la scienza climatica. Si chiama Climate Reality (la verità sul clima) ed è la nuova creazione dell’ex candidato presidenziale Al Gore, divenuto famoso per il suo documentario sui cambiamenti climatici, Una scomoda verità. Oggi per 24 ore, una per ciascun fuso orario del pianeta Terra, sul sito www.climaterealityproject.org verrà diffuso un documentario per illustrare i legami scientifici tra catastrofi climatiche e il ruolo dei gas climalteranti. Una specie di operazione verità contro le accuse di truffa, falso scientifico, bufala, ecoterrorismo mosse dai negazionisti dei cambiamenti climatici. Oggi negli Stati Uniti solo il 53% dei cittadini crede che il cambiamento climatico non esista.

Quindi, secondo Gore, da sempre alfiere nella lotta contro il climate change, bisogna fare piazza pulita di “falsa scienza e mezze verità” con un evento che sarà trasmesso in 13 lingue con la partecipazione di 24 presentatori, uno per ogni zona temporale terrestre. L’evento si terrà alle 19 di ogni fuso orario. Meglio non perdersene nessuno, dato che ogni trasmissione affronterà i problemi specifici di una determinata area geografica. Tra le altre, Climate Reality visiterà Pechino, New York, Boulder in Colorado, le Hawaii, Rio de Janeiro, Città del Messico, Londra, Istanbul e Islamabad. Niente computer graphic o effetti cinematografici ma solo solido powerpoint-style denso di informazioni, come in Una scomoda verità. Chiuderà l’evento Al Gore, che sarà presente a New York, all’una di questa notte.

«Invita degli amici o dei conoscenti a guardare Climate Reality», suggerisce lo stesso sito. Al Gore e il suo team vogliono sfruttare a pieno la potenza dei social network come Facebook e Twitter. Ben 5 milioni di persone hanno confermato che seguiranno l’evento online. Pieno supporto dal mondo ambientalista internazionale che ha incentivato sostenitori e volontari a promuovere l’evento, organizzando proiezioni o diffondendo i video. «Non vedo l’ora di assistere al grande (e lungo) giorno di Al Gore!», ha scritto l’ambientalista Bill McKibben sulla sua pagina Twitter, senza tralasciare ovviamente l’altro importante evento, da lui organizzato, Moving Planet che si terrà il prossimo 24 settembre (di cui torneremo a parlare). Rispetto a Una scomoda verità, Climate Reality «sarà molto diverso», ha spiegato Gore.

«Ci sono nuove ricerche scientifiche. Negli ultimi anni, infatti, gli effetti del clima sulla meteorologia si sono accentuati. Pensiamo alle inondazioni in Pakistan, agli incendi in Russia, o alle inondazioni dell’Australia. Oppure alla siccità che in Texas ha colpito 252 contee su 254». Secondo Steven Leibo, direttore del Centro studi sulle crisi climatiche Sage Climate Crisis Center, «questo evento servirà a mettere da parte l’ideologia politica per ridare importanza alla scienza».


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