sabato 17 marzo 2012

Bugarach




Bugarach è un villaggio del Razès presso l'omonimo monte che, con i suoi 1230 metri, domina i primi contrafforti Pirenaici. Il paese, che conta circa di duecento anime, è stato segnalato da esperti esoteristi come unico luogo che scamperà all'Apocalisse, immaginata dal calendario Maya, del dicembre 2012. Questo paese è da sempre oggetto d'interesse per il suo legame col mistero di Rennes-le-Chateau, situato poco distante. Esso, si configura come uno dei luoghi sacri della Terra, attraversato da potenti correnti energetiche che ne fanno un sito privilegiato per custodire segreti. Indicato come luogo di sepoltura dei segreti. Vi è una piccola chiesa, dedicata a San Martino, con alcuni tratti comuni alla più famosa e studiata chiesa della Maddalena di Rennes le Chateau, il paese dell'Abate Saunière. 

Qui la Via Crucis è in senso inverso, sono presenti le statue di Saint German di Pibrac e san Rocco, il soffitto presenta una volta azzurra stellata (tipica delle logge massoniche) e due stelle a cinque punte sovrastano l'ingresso e il centro della volta. Una svastica, simbolo egizio del sole, è presente nei graffiti tra i ruderi del castello. Le profezie sul monte Bugarach non sono una novità si parlava già da qualche tempo della magia del picco. Tra noi amanti della storia Catara, c'è chi pensa che vi sia custodito il Sacro Graal, chi ne indica il luogo come nascondiglio del tesoro dei templari, ma c'è anche chi sostiene che Gesù soggiornò nella zona dopo aver sposato Maria Maddalena e tra l'altro che una popolazione aliena si nasconda con tanto d'astronavi nelle cavità del monte stesso. 

Da quando si è diffusa la leggenda di Rennes, negli anni '70, anche Bugarach è stato oggetto di ricerche di presunti enigmi storici. Ora che si è diffusa la voce, sono moltissimi coloro che hanno pensato di affittare qui un alloggio per il 2012. Il Sindaco, Jean-Pierre Delord, 68 anni, allevatore è preoccupato: il tranquillo villaggio francese rischia di essere invaso da orde di francesi e stranieri in cerca della salvezza o di fatidiche rivelazioni sulla sorte dell'umanità. Le tradizioni delle genti del Languedoc-Roussillon tramandano leggende di questi monti dell'Aude e sui Catari che li popolavano, tanto che tra gli itinerari turistici Bugarach è una delle tappe più visitate. Il fascino del posto non è sfuggito neppure a Stephen Spielberg, che per il suo film "Incontri ravvicinati del terzo tipo" abbia preso spunto proprio da una vacanza nella zona e che anzi iniziò a scrivere proprio lì. 

Prima di lui, anche scrittori come Victor Hugo o Jules Verne* e il compositore Claude Debussy avrebbero soggiornato a Bugarach traendo ispirazione dalla sua magia. Nostradamus nelle sue visioni avrebbe ammesso che questo paese è magico. Più recentemente, si sostiene che i nazisti e il Mossad abbiano compiuto scavi nel monte e si racconta ancora della visita in elicottero che il presidente francese Mitterand fece tempo fa. Oggi sono in molti ad iniziare a preparare il loro rifugio per il 21 dicembre 2012. Molti sono i misteri. Satelliti francesi hanno rilevato nella montagna delle grotte e non è chiaro ne cosa possono contenere ne come accedervi. 

Gli aerei che sorvolano questa regione si tengono ben lontani dalla montagna perchè la strumentazione di volo, incomprensibilmente presenta delle anomalie. Si dice anche che il famoso tesoro dell'abate Saunière può essere nascosto da qualche parte in una qualunque grotta del monte, punto di riferimento obbligato per qualsiasi ricerca eseguita nel Razes. Ho.avuto l'opportunità di salire e ciò che mi ha impressionato di più, in un primo momento, è la sensazione d'energia che rilascia questa montagna, ma più impressionante è che per tutta la sua salita, attimi importanti della mia infanzia mi sono tornati sotto forma di visioni. Bugarach si trova sul meridiano verde*, 22 km a sud di Limoux nel dipartimento dell'Aude. Il picco è anche chiamato la montagna capovolta a causa del suo movimento tettonico bruscamente interrotto dall'innalzamento dei Pirenei. 

Da Bugarach si accede ai Pirenei attraverso le gole di Galamus, uno stretto canion, scavato nella pietra calcarea che si estende per due chilometri tra i villaggi di Cubières-sur-Cinoble e Saint-Paul-de-Fenouillet. Si hanno notizie del villaggio sin dal tredicesimo secolo. Durante le conquiste, da parte delle truppe crociate di Simon de Montfort. Come andrà a finire? ci sarà veramente la fine del mondo o la fine di un epoca? accede ai Pirenei attraverso le gole di Galamus, uno stretto canion, scavato nella pietra calcarea che si estende per due chilometri tra i villaggi di Cubières-sur-Cinoble e Saint-Paul-de-Fenouillet. Si hanno notizie del villaggio sin dal tredicesimo secolo. Durante le conquiste, da parte delle truppe crociate di Simon de Montfort. Come andrà a finire? ci sarà veramente la fine del mondo o la fine di un epoca?








fonte:catarvoyageur.it

sabato 11 febbraio 2012

Attentato al Papa? Analisi e Profezie

ll FATTO QUOTIDIANO, ha pubblicato ieri la notizia dell’esistenza di un documento vaticano nel quale si parla della possibile morte dell’attuale papa, Benedetto XVI, entro un anno da oggi, cioè entro i primi mesi del 2013. Una notizia che ha fatto clamore, prima criticata, poi ratificata dalla stessa Santa Sede, che ha confermato l’esistenza del documento ma allo stesso tempo ha definito il tutto come “farneticazioni”. Farneticazioni che però sul documento portano i bolli vaticani e che vedono coinvolti alti prelati vicini al seggio di Pietro.


Qualcuno ha parlato di “attentato” al papa entro l’anno, ma il documento parla solo di morte, come fosse una previsione, e non accenna al modo in cui questi dovrebbe decedere, tanto meno a complotti tendenti ad assassinare l’attuale “sovrano”. Quest’ultima è stata avanzata dagli interlocutori cinesi del cardinale Romeo durante un suo viaggio in Cina. Vedremo però che l’ipotesi non è affatto campata in aria.

Di complotti però ce ne devono essere diversi in Vaticano. Basti pensare alla morte sospetta di Papa Giovanni Paolo I nel settembre 1978, alla scomparsa di Emanuela Orlandi nel 1983, che vede coinvolti lo IOR e la Banda della Magliana, allo strano assassinio plurimo della guardia svizzera Alois Estermann, di sua moglie e del caporale Cedric Tornay all’interno delle stesse mura vaticane nel maggio 1998, ai misteri del Banco Ambrosiano e del coinvolgimento di Roberto Calvi e dello IOR nella costituzione di fondi neri. Calvi fu trovato morto impiccato, certamente assassinato da mani ignote, nel giugno 1982, sotto un ponte di Londra.



Papa Giovanni Paolo I

Questo documento, però, credo abbia relazioni con un altro evento oscuro che coinvolge il Vaticano: il mistero di Fatima e suoi tre segreti, di cui l’ultimo, reso noto nel 2000 dalla Santa Sede, a nostro parere in modo incompleto. Nella parte non “ufficializzata” ma circolante in modo “apocrifo” da diverso tempo prima della presa di posizione ufficiale della Chiesa nel 2000, si faceva riferimento a una catastrofe planetaria generata da una guerra senza confini e a una crisi dottrinale della Chiesa, cose che sono sparite dalla versione ufficiale (divulgata proprio da Joseph Ratzinger), trasformata in una visione dai forti toni simbolici, con un un “Vescovo vestito di Bianco” che veniva assassinato, visione poi associata all’attentato di Giovanni Paolo II. Personalmente lo escludo, Papa Wojtyla non fu assassinato, sopravvisse all’attentato, e dunque la visione non si adatta a lui. La parte ufficializzata del Terzo Segreto a mio parere fa riferimento a fatti ancora da verificarsi e dunque, questo documento potrebbe essere l’anticipazione dell’uccisione di un Papa, proprio quella profetizzata dal Terzo Segreto di Fatima. Forse si tratterebbe proprio Papa Ratzinger? Avranno pensato così coloro che hanno generato il documento, rileggendo diversamente il testo rispetto all’associazione con Papa Wojtyla?



La terza pagina del terzo segreto di Fatima ufficializzata daal Santa Sede (quella con il Vescovo Bianco)

La nota sarebbe stata consegnata a Benedetto XVI lo scorso gennaio dal cardinale boliviano Castrillon con data 30 dicembre 2011. Il testo farebbe riferimento a una conversazione telefonica dell’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo, che parlerebbe di un grosso rischio corso dal Papa entro dodici mesi. Si fa il nome anche di colui che potrebbe essere il successore di Sua Santità, Angelo Scola, l’arcivescovo di Milano. La nota consegnata al Papa sarebbe stata scritta in tedesco, in modo da evitarne una grande diffusione. Ma la diffusione c’è stata, e io credo proprio per prevenire l’evento profetizzato nel Terzo Segreto.

Perchè e Chi?

Il “perché” un documento così riservato finisca sulla scrivania di un giornale libero è forse proprio per sventare questa possibilità. Se c’è un complotto, il fatto di renderlo noto, aumenta il livello di sicurezza di che deve subirlo. Una scelta mirata che, come è nei metodi dei servizi segreti di ogni grande potenza del mondo, e il Vaticano è certamente la più potente, ha voluto affidarlo ad un organo di informazione in grado di generare dubbi sull’affidabilità della fonte (“Il Fatto Quotidiano” non è legato a partiti, non riceve finanziamenti pubblici e dunque è libero nel vero senso della parola) e allo stesso tempo volesse assicurarsi che venisse pubblicato, by-passando le maglie dei grandi direttori dei quotidiani legati ai poteri forti e ai partiti politici e, quindi, in grado di censurarlo. Questo non è avvenuto e oggi il documento è confermato come autentico, sebbene, come era ovvio che avvenisse, è stato bollato come “farneticazioni” dagli stessi che lo hanno consegnato al Papa. Non ci si poteva mica aspettare che dicessero: “È tutto vero!”. Immaginate che caos! Certo è interessante che la Segreteria di Stato vaticana riceva un documento di questo tenore, ci si faccia quattro risate sopra e poi ci ponga un bollo per passarlo al Papa. Si sarà fatto quattro risate anche lui? Non credo. Che all’interno del Vaticano siano realmente preoccupati sembra trasparire dallo stesso fatto che tale documento avrebbe dovuto essere letto proprio dal Papa e dal suo entourage. Da lì in poi qualcosa è cambiato, e tutto questo sa di strategia.



Papa Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)

Se abbiamo spiegato “il perché” c’è da ragionare ancora sul “Chi” ha fatto uscire un documento così dalle mure papali, consegnandolo ad un giornale indipendente. Si tratta certamente di qualcuno molto in alto, che ha accesso a documentazioni riservate, anche le più strettamente attinenti il Papa, quelle che maneggiano in pochissimi. Un cardinale certamente, ma non si sa chi. Essendo il documento in tedesco doveva essere in grado di tradurlo chiaramente per comprenderne il contenuto. Quindi qualcuno molto vicino al Papa, se non il Papa stesso, che infatti lo ha letto e ne è a conoscenza. D’altronde, chi potrebbe averne più paura se non lui, che conosce bene il segreto di Fatima relativo all’uccisione del vescovo bianco e che, consapevole delle manovre interne ai diversi poteri in Vaticano, avrebbe dunque potuto concertare con i suoi, una diffusione “anonima” a mezzo stampa al fine di cautelarsi. Assurdo? Io dico, possibile.

Dunque, sono certo che le paure nel Vaticano sono legate al testo del Terzo Segreto di Fatima e a quella visione da loro stessi ufficializzata della morte di un “Vescovo vestito di bianco”. Ma il Terzo Segreto, per la sua parte ancora non ufficializzata, è anche strettamente legato alla “fine di questo tempo”, cui è concatenata la fine della Chiesa Romana, anticipata nel testo apocrifo, da una sua profonda crisi dottrinale (e su questo oramai ne siamo tutti consapevoli, basti pensare alla pedofilia imperante), fatto confermatomi da Monsignor Corrado Balducci, nel 1999, durante un’intervista che gli feci al nostro primo incontro. Ma la cosa più oscura me la confidò durante una cena privata insieme alla giornalista Paola Harris, a Roma nel 2005 (Balducci è poi deceduto nel settembre 2008). Grande esperto di Fatima e studioso dei “segni degli Ultimi Tempi”, Balducci era demonologo ed esorcista, accreditato presso la Santa Sede, dunque ho sempre preso quelle parole seriamente: «Satana cammina nelle stanze Vaticane. Spesso quando entro quelle stanze mi trovo ad incrociare il saluto di alcuni cardinali e porporati che conosco e dentro di me, nella mia testa gli chiedo: buongiorno, come sta il cornuto?». Balducci si riferiva ad alcuni specifici cardinali di cui, però, non ha mai fatto nomi. Oggi però, con questo documento, emerge ancora una volta una strana e occulta lotta per i seggi del potere all’interno del Vaticano e lo conferma il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio (in basso i link relativi all’argomento).



Il mio primo incontro con Monsignor Corrado Balducci nel 1999 (al centro Paola Harris)


La Profezia di Malachia e la mia lettura possibile

Una “Fine del Tempo” che sembrerebbe essere sostenuta da un’altra profezia. Quella di Malachia del 1139 che predisse l’avvento di altri 112 papi prima della fine della Chiesa e della distruzione di Roma (forse da vedere come caduta della Chiesa Romana). I papi sinora sono 111, l’ultimo, il prossimo è definito da Malachia “Petrus Romanus”, Pietro il Romano. Lungi da me fare speculazioni senza fondamento, solo il tempo può fornire risposte affidabili, ma speculare in tal senso non è peccato, considerato il documento in esame. Questo fa infatti riferimento al nome del possibile successore di Papa Benedetto XVI, il cardinale Angelo Scola e dunque, anche se non dovesse essere lui e tutto quanto profetizzato non si avverasse, noi ci proviamo ugualmente. Il termine Scola deriva dall’antico termine sanscrito “Kala”, che significa “morte” o “pietra nera” (una pietra sacra nell’antichità) e da cui sono derivate anche i termini “Scuola”, “Scala” e l’inglese “Skull” (quest’ultimo si relaziona anche al nome di Pietro in aramaico, la lingua di Gesù, cioè “Kefa”, Cefalo, cioè “Testa”) . Ora è proprio Gesù a dire in Matteo 16.18: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa». Dunque il cognome Scola ha in sé il nome di Pietro, proprio quello che Malachia indica come ultimo papa. Il problema nasce sul termine “Romanus”. Ricordiamo che nel 1139, quando Malachia redasse il suo elenco di papi, l’Italia in quanto Stato non esisteva e dunque un “italiano”, da un uomo del 1139 sarebbe stato certamente definito “Romano”. In effetti se il prossimo papa fosse italiano, sarebbe il primo dopo ben 33 anni di “regno” straniero (Wojtlya era polacco, Ratzinger tedesco), cosa mai accaduta all’interno del pontificato romano dopo che Malachia scrisse il suo elenco dei papi (se si eccettua la parentesi avignonese). Dunque il nome Petrus Romanus si potrebbe adattare ad Angelo Scola. Inoltre, all’interno della storia di cui stiamo trattando, è coinvolto l’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo. Il nome Romeo deriva dal latino “Romeus” cioè “Romano”. Che Malachia avesse previsto e codificato, all’interno degli eventi di riguardanti quest’ultimo papa, anche i nomi di coloro che ne avrebbero in un modo o nell’altro anticipato l’ascesa? A volte le visioni e le profezie sono una Cabala da dipanare e anche questa ne è una buona prova, ma in ogni caso. solo il tempo potrà dirlo. Quest’ultimo è stato solo un gioco per verificare l’adattabilità del nome anticipato nel documento con un’altra famosa profezia. Se poi il prossimo papa dovesse essere il Cardinale Bertone, come altri vociferano, allora non servirebbe alcuna Cabala. il suo nome completo è Tarcisio Pietro Evasio Bertone, nato a Romano Canavese nel 1934. Non serve aggiungere altro.

Restano gli sconosciuti disegni e le inquietanti ombre che si muovono all’interno del Vaticano, in una lotta intestina tra poteri occulti che hanno davvero tanto a che fare con il Terzo Segreto di Fatima e gli Ultimi Tempi.


http://www.ilgiornale.it/interni/il_quarto_segreto_fatima...

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/10/presunto-atten...

http://www.ilgiornale.it/interni/un_complottoper_uccidere...

http://www.ilgiornale.it/interni/una_durissima_lotta_alin...

http://affaritaliani.libero.it/politica/attentato-contro-...



martedì 7 febbraio 2012

Energy drink pericolosi per salute, lo dice studio australiano


Gabriele Giansante



Gli energy drink tornano ad essere accusati di essere pericolosi per la salute. Questa volta è uno studio australiano a mettere in guardia sulla presunta pericolosità delle .
Condotta dall’Australian Medical Association, la ricerca ha raccolto le segnalazioni giunte al New South Wales Poisons Information Centre, dal 2004 al 2010.
Secondo i dati collezionati dai ricercatori australiani più di 300 persone si sono rivolte al centro in seguito ai malori accusati dopo aver bevuto le bevande energizzanti.
Attacchi di panico, stati d’ansia, palpitazioni, dolori allo stomaco, fino a convulsioni e allucinazioni, sono state segnalate dai malcapitati, che avevano in media 17 anni di età. E se nel 2004 i casi segnalati erano appena 12, con il diffondersi del consumo degli energy drink, i casi sono aumentati in maniera esponenziale.
Per queste ragioni l’Australian Medical Association ha chiesto al governo australiano di far sì che sulle confezioni delle bevande oggetto di studio vengano applicate delle speciali etichette, per mettere in guardia i consumatori sui possibili rischi per la salute, nonché di vietare ai minori di 18 anni la loro vendita.
Le bevande energetiche contengono diverse sostanze che agiscono sul sitema nervoso, stimolando la frequenza cardiaca e di conseguenza la concentrazione e la capacità di azione.
Taurinacaffeinaguaranàglucoronolattonesorbato di potassio e benzoato di sodio sono solo alcune delle sostanze in esse contenute, per queste ragioni se ne sconsiglia il consumo ai bambini, alle donne incinte o alle persone sensibili alla caffeina, tuttavia, per tutti gli altri un consumo moderato non dovrebbe costituire un problema.

Autismo: “bambino autistico dopo i vaccini”, famiglia denuncia ASS 6


Francesca Di Marco
06 feb 2012





I casi di  sono in crescente aumento, basti pensare che solo in Italia, negli ultimi 20 anni si sono decuplicati (APPROFONDIMENTO) e secondo una stima del National Health Service (NHS), il servizio sanitario inglese, “almeno 1 adulto su 100 è autistico”.
Questa emergenza continua a porre crescenti interrogativi sulle possibili cause all’origine del disturbo, che sia di natura genetica o scatenata da fattori ambientali (LEGGI QUI).
A questo proposito, è balzata agli onori della cronaca, la storia di una famiglia che ha sporto denuncia all’Azienda per i Servizi Sanitari 6 del Friuli, convinta che l’autismo del figlio sarebbe stato provocato da una serie di  “avventate” somministrate dall’ASS 6.
La vicenda sarebbe stata causata, quindi, dai  iniettati al piccolo, quando aveva tra i 3 e i 5 mesi. E tutto sarebbe iniziato da una dermatite atopica “sospetta” sulle braccia e sul viso del piccolo, circa 2 mesi e mezzo prima della somministrazione dei vaccini facoltativi.
La dermatite, secondo, il medico legale Dario Miedico, ingaggiato dalla famiglia di Spilimbergo, sarebbe dovuta essere sintomatica di alcuni squilibri del sistema immunitario del neonato. Invece i dottori dell’ASS 6 hanno proceduto ugualmente con l’antipolio, il vaccino contro l’epatite B e la DiftoTetanoPertosse che nel giro di qualche mese, pare abbia provocato nel bambino delle alterazioni così gravi, da portarlo ad avere convulsionidifficoltà nella concentrazione, nella deambulazione, con un improvviso sviluppo di tratti della personalità mai manifestati prima, come una forte irritabilità, accompagnata da grida e urla.
Ora il bimbo ha 12 anni e a poco più di un anno di vita, la diagnosi è stata di autismo con crisi epilettiche e secondo i genitori, tutto questo non sarebbe successo se i medici avessero osservato con maggiore attenzione quella “strana” dermatite.
Ma la famiglia, ha deciso di attivare i procedimenti legali e la richiesta di risarcimento, solo nel 2007, quando l’ASS del Friuli Occidentale, non gli ha riconosciuto i benefici assistenziali per il piccolo, dopo le reazioni causate dai farmaci contenuti nei vaccini. La causa legale affronta sicuramente delle problematiche molto complesse e di difficile regolamentazione, tanto più che l’individuazione dell’origine dell’autismo rappresenta ancora oggi un campo lastricato d’ipotesi incerte e non ancora del tutto avvalorate dalla comunità medica (LEGGI QUI) e qualsiasi tipo di sentenza potrebbe creare un precedente oltre che legale, anche scientifico.

domenica 5 febbraio 2012

Possibile spiegazione ai misteriosi suoni



Perché sulla Terra si moltiplicano gli strani rumori che la gente sta ascoltando in tutto il mondo? Una teoria, oltre a programmi segreti tipo HAARP e simili, potrebbe prendere corpo. Una possibile causa potrebbe essere il Sole, dalla cui superficie una massiccia esplosione ha innescato la più grande tempesta di radiazioni dopo un periodo di quiete che durava dal 2005. Questa fase di iper-attività sta bombardando la Terra con particelle magnetiche, ragion per cui gli scienziati sostengono che sia una grave minaccia per satelliti, le reti elettriche e per tutto il restante hardware ad alta tecnologia. Ma non è tutto.

Il Sole con la crescita della sua attività ed il ritorno della macchie solari sta riscaldando ed ampliando il nucleo della Terra, come succede agli altri pianeti. Questo potrebbe causare spaccature della crosta, permettendo all'acqua di venire a contatto con il mantello fuso, provocando rumori come fanno le gocce d'acqua quando cadono su una superficie molto calda e l'acqua si espande immediatamente 1600 volte il suo volume normale trasformandosi in vapore. Gli strani suoni sarebbero provocati dal vapore che fuoriesce attraverso aree ristrette della terra come il fischio di un bollitore quando arriva a temperatura. Questa teoria potrebbe essere supportata in quanto i recenti rumori si ascoltano, nella maggior parte dei casi, per lo più durante le ore diurne, supportando il fatto che ha qualcosa a che fare con gli effetti del Sole sulla Terra aumentandone il processo. Microfoni posti nell'oceano rilevano che i rumori della terra stanno diventando costanti in quanto le piastre si stanno muovendo per alleviare la pressione, e questo porterebbe ad aspettarci ancora più eruzioni e terremoti rispetto ad ora ora, per contribuire ad alleviare questa pressione.